DANCE

Dopo Bali, giunse il momento di esplorare Melaka, una carinissima e piccola città nel sud-ovest della penisola della Malaysia.
Uno dei primi luoghi ad attrarci fu una vecchia chiesa un pò distrutta di origine portoghese: un elemento a noi (europei) così familiare piazzato nella patria degli affascinanti templi orientali. Proprio in quella chiesa abbiamo girato un video di danza con i meravigliosi colori dell’alba.
Abbiamo scritto e composto parecchie canzoni a Melaka e una di queste (DANCE) tra Melaka e il Portogallo.
Ma facciamo un passo indietro. Vogliamo raccontarti come abbiamo deciso di spostarci da Bali alla Malaysia.

Come abbiamo già svelato raccontandoti di Make Music Around The World, la scelta di volare a Bali è avvenuta principalmente grazie ad un sogno. E dopo aver vissuto cinque mesi tra la giungla selvaggia e l’oceano abbiamo sentito che era tempo di cambiare Paese.
Ma dove?
Non eravamo turisti con il desiderio di visitare qualche monumento famoso, nonostante ci siano bellissimi templi e costruzioni da conoscere in ogni luogo in cui siamo stati. Per noi si trattava semplicemente di vivere la nostra vita viaggiando il mondo e conoscere nuove culture e persone, componendo la nostra musica.

La Malaysia ci attraeva, ma non avevamo la minima idea da dove iniziare ad esplorare questa nuova terra. Ci ricordammo di un amico egiziano che stava lavorando proprio lì come istruttore di scuba diving, così gli chiedemmo qualche suggerimento.
Ci scrisse di alcune isole e di una città chiamata “Melaka.” Questo nome ci affascinò moltissimo e, senza fare troppe ricerche prenotammo una homestay in quella cittadina.
Dopo pochi giorni eravamo catapultati in quella magica e nuova atmosfera dove vedemmo il Sole come non l’avevamo mai visto prima.

Il Sole a Melaka, Agosto 2018

La prima impressione che ci fecero le persone fu il loro essere cortesi e precisi nel modo di lavorare e parlare, soprattutto quelle persone che potevamo riconoscere essere di origine cinese. In Malaysia coesistono molte culture e religioni, e grazie a questo è molto facile poter percepire e apprezzare tutte le sfumature che emergono dai vari abitanti. Sfumature che rendono l’atmosfera molto colorata.

Quando entri in contatto con persone di origine indiana è subito festa. Potrebbe anche succederti di essere invitato da una coppia al loro matrimonio, nonostante sia la prima volta che vi incontrate. (A noi è successo!) Ti vogliono subito far sentire a tuo agio. E questo è bellissimo. Nella prima homestay in cui abbiamo soggiornato abbiamo conosciuto una famiglia malesiana (di origini indiane) che ha trascorso una notte in quella stessa casa. E nacque così un’amicizia. Il pathos con cui ci hanno fatto sentire a nostro agio è uno dei ricordi che teniamo nel nostro cuore.
Poi, giri l’angolo della strada e entri in un “negozietto cinese” gestito da più membri della famiglia, e se inizi ad andare in quel negozio con una certa frequenza, come successe a noi in un’occasione, solo dopo che passa un mese potrebbero osare chiederti da dove vieni. Ma, ovviamente, anche loro sono amichevoli, hanno bisogno semplicemente di più tempo. Con William (o come lo chiamiamo noi “lo zio William”) è successo proprio così. E’ un ragazzo pittore che ci ha affittato una stanza; eravamo gli unici ospiti e fu il luogo perfetto per poter suonare e provare le nostre canzoni tutto il giorno. Grazie al fatto che soggiornammo da lui per più tempo potemmo apprezzare il suo essere silenzioso; infatti le conversazioni si fecero più dinamiche e lunghe con il passare del tempo.

Queste esperienze ci aiutarono molto a smettere di giungere a conclusioni affrettate dopo la prima impressione che una persona suscita in noi. E questa differenza di attitudine tra le persone che vivono in uno stesso paese ci ha permesso di provare ad ascoltare di più, a creare una connessione più profonda, indipendentemente dal comportamento esteriore che ricevevamo.

Poi ci muovemmo dalla homestay in un ostello che disponeva di una cucina dove era facile incontrare altri viaggiatori. Una notte incontrammo Andrea: un ragazzo italiano che sta viaggiando per il sud est asiatico da più di quindici anni. Ci raccontò un pò di come il suo viaggio aveva iniziato a cambiargli la vita, anche grazie ad alcune esperienze di meditazione. E noi gli raccontammo del nostro sogno “Make Music Around The World.”
Dopo un pò che stavamo parlando, lui ci guardò e disse: “… e quindi, cosa state facendo qui?
Quella domanda ci lasciò disorientati.
Fino a quel momento avevamo sempre detto che volevamo viaggiare e suonare, ed era vero. Ma una grande parte di noi era confusa e spaventata. Era intrappolata nel passato e controllata da molte emozioni.

Andammo a dormire e, il giorno dopo, Alberto ebbe un’illuminazione.
Certo, il focus era comporre e lavorare al nostro progetto musicale. Ma avevamo bisogno di fare una cosa essenziale lì, in quel preciso momento: purificarci e iniziare un processo di auto-osservazione.
Era la vera ragione per la quale avevamo deciso di partire dall’Italia e lo stavamo capendo solo dopo sei mesi di viaggio, in quell’ostello a Melaka, grazie a quella domanda genuina che il nostro amico Andrea ci rivolse.
E grazie a quella realizzazione, il viaggio prese una direzione più specifica. Una direzione orientata verso la nostra parte interiore, permettendoci di vivere più profondamente le esperienze che ci si presentavano. E, ovviamente anche la musica e la danza non erano più qualcosa che “dovevamo fare”, ma qualcosa che amavamo sperimentare e condividere.

E ciò che ora desideriamo condividere con te è “Dance”: una canzone che abbiamo realizzato tra Melaka e la regione dell’Algarve in Portogallo. Per noi, questa canzone è un’espressione di gioia, una celebrazione di tutte le “lune” e tutti i “soli” che illuminano la nostra vita.

Qui puoi guardare il video: “DANCE, Under The Tree Live Session.”

DANCE, Under The Tree Live Session

Buona visione. 🙏🏽
Ci vediamo al prossimo articolo.
Ciao! 😊

Ehi! Eccoci, siamo Giulia & Alberto. 👋🏼
Abbiamo deciso di scrivere degli articoli che sono connessi alla nostra musica per permetterti di addentrarti in alcune delle avventure che viviamo e che ispirano le nostre canzoni.
Non vuole essere uno spazio dove spieghiamo le nostre canzoni. Una canzone non può essere spiegata ma semplicemente ascoltata con il cuore e con una mente aperta. Infatti, questo Blog è un modo per creare un'altra connessione con te offrendoti la prospettiva dalla quale sperimentiamo ciò che ci accade. L'invito è quello di non giudicare ciò che leggi in termini di "giusto-sbagliato", "bello-brutto", "bellissimo-orribile".
In realtà l'invito è proprio quello di non giudicare a prescindere, se possibile.
Se ti va, sarebbe meraviglioso se provassi a leggerli con apertura, verificando che tipo di riflessioni e sensazioni suscitano in te. E poi, se vorrai condividere con noi le tue sensazioni, un tuo commento sarà di gradimento. 😊

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