RAW

Godere del silenzio e della calma della Natura, ora, ci viene spontaneo; come diremmo se conversassimo con una persona anglofona, ci viene “raw“, naturale. Si tratta di un’esperienza che fa ormai parte della nostra quotidianità. Abbiamo, infatti, deciso di creare il format #underthetreelivesession sotto un albero, non a caso. Essenzialmente è il luogo perfetto per condividere la nostra musica (RAW, è la canzone che abbiamo scelto di condividere con te questa settimana) e le nostre danze, in connessione con la Natura e con le nostre emozioni.
Ma non è sempre stato così semplice per noi, sentirci connessi. E, di nuovo, grazie al viaggio che abbiamo iniziato, abbiamo avuto l’opportunità di vedere con nuovi occhi, quanto stessimo andando di fretta, perdendoci il viaggio stesso.

Eravamo in quel “loop” che, probabilmente molti di voi conoscono: dovevamo raggiungere un obiettivo e portarci a casa eccellenti risultati entro “la fine dell’anno.” Certo, nessun problema nel porsi degli obiettivi, di per sé. Ma il fatto è che non sapevamo nemmeno che cosa volevamo raggiungere! Si trattava solo di un modello di pensiero che ci faceva perdere molta energia.
Forse perché cercavamo di dimostrare che potevamo fare qualcosa di grande nella vita, e ottenere, così approvazioni esterne? I complimenti piacciono un pò a tutti, ma:

è questo a permetterci di essere felici?

Abbiamo iniziato a porre attenzione su questo modo poco salutare che è “l’andare veloci“, a partire da osservare la difficoltà di ascoltarci l’un l’altra e le persone intorno a noi. Oppure, quando iniziavamo un nuovo progetto eravamo focalizzati solo sul risultato finale, senza prenderci troppa cura di tutte quelle preziose sfumature che ci sono nel mezzo. E così, alla fine, agire in questo modo diventava ancora meno produttivo e salutare. Ci portava via il respiro. Iniziavamo a muoverci in una direzione che era incoerente con chi siamo. L’ansia e la paura di non essere abbastanza stavano crescendo.
Quindi, come aiutare noi stessi a cambiare questo comportamento?
Dovevamo iniziare a discernere umilmente tra le suggestioni con le quali siamo cresciuti e il modo in cui vogliamo vivere la nostra vita.

Please stop now. You are going too fast.
(Per favore fermati. Stai andando troppo veloce.)

Ci dobbiamo fermare. Porre attenzione al nostro respiro affinché questo ci aiuti ad essere presenti. Presenti al nostro corpo e presenti al mondo, alle lezioni che la Vita ci offre.
L’idea di “fermarsi” rende la maggior parte di noi incerti, perché iniziamo ad avvertire le nostre emozioni, a vedere le nostre ferite profonde, ad osservare i nostri limiti e questo è possibile che ci renda arrabbiati. Arrabbiati con il nostro passato e con le “regole” con le quali siamo cresciuti che ci ritroviamo addosso e non sappiamo come sbarazzarcene, finendo così con il sentirci disorientati nella nostra vita. Tante contraddizioni che ci fanno credere di essere insicuri e con il bisogno di dipendere da qualcosa: una persona, un familiare, un modello di pensiero, un’idea, una droga. E crediamo che sia assolutamente ragionevole sentirci in questo modo.
Ma noi siamo nati bambini che sono destinati a diventare adulti, non a restare infantili per il resto dell’intera vita. Adulti con le loro specificità e autonomia. Adulti che possono compiere le loro scelte individuali in ogni aspetto della vita.

Se scegliamo di rallentare, abbiamo l’opportunità di curare le nostre ferite, guardarle in faccia ed esprimere il nostro dolore per poi poterlo trasformare. Possiamo focalizzarci sul nostro respiro e diventare responsabili per le nostre vite e per la persona che desideriamo diventare. Lasciare emergere chi siamo. Possiamo smettere di condannare il modo in cui le cose sono andate e cambiare, senza aspettare l’approvazione di nessuno.
Ci vuole tempo, okay, Ma con diligenza è possibile cambiare, trovare il nostro modo.
Diligenza, per noi, non significa rigidità; significa essere consapevoli che se vogliamo cambiare il modo in cui va la nostra vita, dobbiamo essere noi quel cambiamento. Non possiamo tornare indietro nel passato e modificare gli eventi a nostro piacimento, e forse questa non sarebbe nemmeno l’alternativa migliore perché è proprio grazie a cosa abbiamo vissuto che siamo le persone che siamo ora con la possibilità di crescita.
Certo è che non sempre è piacevole vedere le sofferenze che ci sono nel nostro cuore. Ma il fatto è che più sfuggiamo da queste sofferenze e più queste si ingrandiscono, fino a diventare insopportabili e rendendoci egoisti e in lotta con la Vita. Quindi dipende da noi, se scegliere di prenderci cura di queste ferite per trasformare ciò che sentiamo, oppure lasciare proprio che siano le ferite stesse a condurre la nostra vita.
Questa consapevolezza accade dentro di noi, in qualità di sensazione, e ognuno di noi troverà il suo modo per accedervi. Non devi credere ciecamente alle nostre parole. Ciò che ci ha permesso di modificare la nostra prospettiva sono state (e sono tutt’ora) esperienze reali. Infatti non puoi essere “scosso” da qualcosa di cui non hai fatto esperienza, che non ha indotto nessun tipo di “click” dentro di te.
E’ sottile quanto stiamo dicendo, ma fa la differenza.

Con il nostro video “RAW, Under The Tree Live Session,” speriamo di trasmetterti l’importanza che ha avuto per noi rallentare, ricordarci che il più delle volte abbiamo bisogno di fermarci e respirare.
Serve che ci ricordiamo cosa ci facciamo qui e che è più salutare e gioioso fare ciò che amiamo e ciò di cui sentiamo bisogno, piuttosto di fare ciò che è “meglio.” Perché la parole “meglio” non rappresenta la stessa cosa per tutti e corriamo il rischio di porci in un atteggiamento competitivo (e mentale), invece che predisporci all’apertura e alla naturalezza del nostro modo di sentire, pensare ed agire.

RAW, Under The Tree Live Session

Grazie per averci letto! 🙏🏽
A presto! 😊

Ehi! Eccoci, siamo Giulia & Alberto. 👋🏼
Abbiamo deciso di scrivere degli articoli che sono connessi alla nostra musica per permetterti di addentrarti in alcune delle avventure che viviamo e che ispirano le nostre canzoni.
Non vuole essere uno spazio dove spieghiamo le nostre canzoni. Una canzone non può essere spiegata ma semplicemente ascoltata con il cuore e con una mente aperta. Infatti, questo Blog è un modo per creare un'altra connessione con te offrendoti la prospettiva dalla quale sperimentiamo ciò che ci accade. L'invito è quello di non giudicare ciò che leggi in termini di "giusto-sbagliato", "bello-brutto", "bellissimo-orribile".
In realtà l'invito è proprio quello di non giudicare a prescindere, se possibile.
Se ti va, sarebbe meraviglioso se provassi a leggerli con apertura, verificando che tipo di riflessioni e sensazioni suscitano in te. E poi, se vorrai condividere con noi le tue sensazioni, un tuo commento sarà di gradimento. 😊

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