WHERE AM I GOING?

Where Am I Going?” è il titolo di una delle nostre canzoni e pochi giorni fa ne è uscita una versione live, che abbiamo registrato sotto il nostro amato albero di pere.
E questa domanda, “where am i going?” appunto, ce la siamo posta molte volte nella nostra vita, spesso credendo di trovare la soluzione all’esterno: in un consiglio dato da terzi, in un post su qualche canale social, in qualche passione, nella speranza di incontrare qualcuno che ci indicasse la via.

Mai come adesso, mai come in questo periodo di quarantena possiamo riconoscere, però, quanto sia essenziale spostare il nostro sguardo da fuori a dentro di noi. Prendiamo già in considerazione l’idea che non sarà sempre facile questo passaggio e che il più delle volte vorremo scappare piuttosto che vedere tutti i nostri limiti e dolori.
Se ci impegniamo, invece, se riconosciamo che è per il nostro bene che scegliamo di prenderci cura di noi, allora ne usciremo più consapevoli e pronti di prima. Più consapevoli di chi siamo veramente, e più pronti nel vivere la vita secondo i nostri valori e non secondo quelli di qualcun altro; valori che abbiamo in qualche modo scelto di ricevere ma che non ci siamo mai assunti la responsabilità di mettere in discussione per vedere se si sposano bene con la nostra essenza.

Qualche giorno fa siamo stati invitati a un webinar dal titolo “L’Ora del Tè” come ospiti per parlare di musica, di danza e dell’immenso beneficio che queste due arti così meravigliose possono avere nella nostra vita e quotidianità.
“L’Ora del Tè” è un appuntamento ormai quotidiano, un format che si sono inventati due cari amici che si chiamano Maria Gabriella Bardelli e Andrea Leone, con l’intenzione di diffondere un messaggio di serenità e fiducia rispetto alla situazione che stiamo vivendo in questo periodo di quarantena.
Durante questi incontri si parla di salute, di finanza, di educazione, di energia e di guarigione, ma se ne parla con una sfumatura tanto essenziale quanto sottile da comprendere veramente: assumerci la totale responsabilità della nostra vita. In ogni suo aspetto.
E noi, che dopo aver iniziato il nostro viaggio nel febbraio del 2018 ci siamo accorti di quanto fosse importante prenderci cura della nostra vita e scegliere di non delegare più la nostra felicità, salute, situazione economica a terzi, non abbiamo potuto che accettare con entusiasmo l’invito!

Per chi ha partecipato al webinar e ci ha ascoltato in diretta, quest’articolo rappresenterà un breve riassunto di ciò che abbiamo raccontato, ma soprattutto vi spiegheremo meglio le pratiche che abbiamo condiviso con voi legate alla musica e alla danza affinché questi due strumenti possano davvero essere due alleati nella nostra vita durante le varie fasi che naturalmente sperimentiamo lungo il corso della nostra esistenza.
Per chi, invece non è stato presente al webinar, vi lasciamo addentrare in questo mondo fatto di corpo, musica e frequenze, regalando anche a voi le pratiche di cui parliamo sopra.
Non preoccupatevi: non occorre essere musicisti o danzatori per fare questi “esercizi”, e inoltre sarà molto facile comprenderli perché ci siamo muniti di telecamera e abbiamo realizzato dei video che vi mostrano esattamente quello che vi proponiamo di fare. Ovviamente con tutta la libertà di trasformare a vostro piacimento e secondo le vostre necessità quanto vi suggeriamo.

Bene! Che la musica abbia inizio!

Durante l’incontro “L’Ora del Tè” ci siamo presentati suonando una nostra canzone: “RUN” (puoi ascoltarla anche tu cliccando qui) e abbiamo raccontato la magica storia che ci unisce a questa canzone e che ci ha ispirato nel comporla. E’ una storia che prende luogo sull’isola di Bali (Indonesia) ad aprile 2018.
T’invitiamo a leggere quest’articolo, “RUN”, dove raccontiamo di questa bellissima esperienza vissuta a Bali, così da poter assaporarne la spontaneità e preziosità.

All’inizio del nostro viaggio eravamo particolarmente “ossessionati” da come poter raggiungere più persone possibili con la musica che componiamo. Nulla di sbagliato in questo slancio di condivisione, ma lo sforzo eccessivo e per niente naturale che ci stavamo mettendo, ci faceva perdere l’essenza del viaggio. E grazie all’intervento della Natura che ci ha proposto ben due settimane consecutive di terremoto (abbiamo dedicato quest’articolo a questo evento che abbiamo vissuto in modo così intenso, e che è stato di così grande ispirazione), questa fretta e questa frenesia di dover trovare a tutti i costi “la soluzione” perfetta per il nostro progetto hanno iniziato lentamente ad allentarsi, lasciando sempre più spazio all’ascolto.
Sì perché, è vero che la musica è qualcosa che si ascolta “fuori”, ma è anche certo che il luogo in cui prende vita è dentro di noi. Perché la musica è comunicazione, è la possibilità di esprimerci e di elaborare le nostre emozioni trasformandole in frequenze che si espandono in tutto il mondo, continuando il loro movimento per sempre.
E poiché la musica prima di tutto si ascolta, è arrivato il momento di condividere con te la prima pratica:

💎 Sdraiati o mettiti seduto/a comodo/a, scegli una canzone oppure addirittura un’intera playlist (come questa che abbiamo preparato per te “Change Your Mood”) e semplicemente ascolta.
Con le cuffie o senza, è indifferente, ma limitati ad ascoltare. 💎

Siamo abituati a mettere la musica come sottofondo, mentre cuciniamo o per ballare, e va benissimo. Desideriamo, però, proporti anche di fare ciò che la musica chiede per sua natura: ascoltare.
E’ possibile che questa esperienza che facciamo lasciandoci aiutare dalla musica, ci permetta di scoprire nuovi aspetti di che cosa davvero voglia dire ascoltare, sia noi stessi, sia gli altri.
E proprio quando impariamo ad ascoltarci, maturiamo un giorno dopo l’altro, l’abilità di entrare sempre più in connessione con il nostro corpo e con le sensazioni che esso ci rimanda.
Nella frenesia diventa difficile poterci ascoltare, ma nella quiete accade spontaneamente.
Con il seguire del nostro viaggio abbiamo potuto proprio farne esperienza: quando eravamo frenetici e a tutti i costi dovevamo trovare soluzioni, tutta l’attenzione era diretta nella nostra mente che cercava strategie; ma ci stavamo dimenticando della cosa più importante, cioè di rivolgerci al nostro cuore e di chiedergli cosa fosse importante per Lui.
Dopo quell’evento (il terremoto), la musica e la danza hanno smesso di essere due modi per sfogare le nostre paure e rabbie (che tanto anche se sfogate sarebbero rimaste lì da qualche parte incastrate nel nostro corpo, perché non trasformate), e sono diventate due qualità da incorporare e di cui servirci per esprimerci con gentilezza. Cosa c’entra questo con l’evento del terremoto? Forse ti stai chiedendo.
E’ come dire che, così come non potevamo andare contro un terremoto, ma semmai è stato saggio metterci in ascolto di cosa la Terra ci stava dicendo oltre che metterci al sicuro, anche nei confronti di ciò che proviamo, invece che sfogarci verso quella rabbia, possiamo dialogare con lei, comprendere da dove arriva e a trasformarla in frequenze di apertura e parole di possibilità.

Per essere più connessi con il cuore che con la testa ci è venuta in aiuto la frequenza 432Hz. Molti di voi la conoscono già, forse, o forse no. Senza entrare troppo nel tecnicismo, si tratta di una frequenza sulla quale sono accordati gli strumenti musicali. A differenza della frequenza 440 Hz (quella di quasi tutta la musica commerciale che conosciamo), il 432Hz vibra più bassa. Infatti, viene anche chiamata la frequenza del cuore.
Sulla base della nostra esperienza, da quando abbiamo iniziato a sperimentare questa nuova frequenza, il 432Hz appunto, abbiamo subito notato che la musica ci arrivava, e ci arriva tutt’ora, precisamente nel centro del corpo. Questo ci permette di sentirci bene sia a suonare sia a cantare e a restare connessi con il nostro cuore piuttosto che con la mente che calcola.
Sebbene con questa frequenza noi componiamo le nostre canzoni, ci piace anche sperimentare nuovi terreni e, così, abbiamo realizzato una musica “Rain” molto adatta ad un rilassamento profondo. Puoi scaricare gratuitamente la traccia musicale “Rain” cliccando qui.
Ed ecco così, la seconda pratica che ti proponiamo:

💎 E’ molto importante ascoltare questa traccia con le cuffie per il particolare effetto creato durante la composizione. Sdraiati o siediti comodamente e ritaglia un tempo per te. Alcuni amano ascoltare questa traccia prima di andare a dormire, altri durante la giornata. Non esiste il momento giusto per eccellenza.
Il momento perfetto è quello che tu senti giusto per te.
Ti lasciamo qui il link dal quale potrai scaricare la musica Rain. 💎

Ora passiamo alle pratiche più legate al corpo. Per comodità e per rendere più fruibile queste pratiche abbiamo pensato fosse meglio realizzare due brevi video, piuttosto che spiegarti qui a parole gli esercizi, con il rischio che diventasse troppo dispersivo. In ogni caso qui sotto trovi un breve riassunto delle due pratiche di movimento.

💎 La prima pratica legata al movimento si chiama “The touch” (Il Tocco).
E’ una pratica ideale da fare in coppia, dove a turno una persona tocca con un dito alcuni punti del corpo dell’altra, la quale, a sua volta, ne lascerà emergere spontaneamente un movimento, sull’onda dello stimolo ricevuto. Se non hai la possibilità di fare questa pratica in coppia, potrai farla da solo/a richiamando a te il tuo potere d’immaginazione: immaginerai di ricevere degli stimoli in alcune parti del corpo come se qualcuno ti stesse toccando per davvero e ne asseconderai il movimento.
Clicca qui per guardare il video dove ti mostriamo questa prima pratica di movimento, “The Touch.” 💎
💎 La seconda pratica, invece è un invito all’ascolto del proprio corpo, per condurlo poi a un movimento libero nello spazio, restando presente a ogni gesto, senza controllarlo, ma contattandone la fluidità.
Clicca qui per guardare il video dove t’illustriamo questa seconda pratica che chiamiamo “The Movement Of The Listening.”
(Il movimento dell’ascolto). 💎

Una terza pratica che abbina movimento e musica insieme è quella di:

💎 Far partire la playlist “Change You Mood” che abbiamo preparato per te e ballare!
Potrai farlo tutte le volte che vorrai, e, soprattutto nei momenti in cui ti accorgi che in casa si è creata della tensione (magari i bimbi che litigano, oppure anche due adulti) e senti il bisogno di “cambiare frequenza.” Sarà un ottimo modo per attuare un concreto cambiamento, per creare del movimento e uscire da una situazione forse difficile, con più energia. 💎

Inoltre esiste un video corso che abbiamo creato e che ti guida proprio nel prendere consapevolezza del tuo corpo e della tua mente attraverso questi due potenti strumenti quali il movimento e la danza.
E’ un corso pratico che ti permetterà di osservare, percepire e relazionarti con il tuo corpo in modo nuovo, al fine di imparare ad ascoltarlo. Ti aiuterà a valutare nuove modalità di movimento, così da poter uscire da alcune abitudini posturali che, magari, non ti accorgi di avere, rompendo così degli schemi e osservando quanta potenzialità espressiva c’è nel nostro corpo.
Il video corso sarà accompagnato da musiche composte da noi sulla frequenza 432Hz e troverai una visualizzazione guidata che potrai utilizzare ogni volta ne sentirai il bisogno.

Ecco il titolo e il link del video corso: “Come Acquisire Consapevolezza del tuo Corpo e della tua Mente Attraverso il Movimento e la Danza

Dunque, adesso, “Where Are YOU Going?” (Dove stai andando?)
Stai seguendo il tuo cuore?

Grazie di cuore per averci letto fin qui e per qualsiasi dubbio sulle pratiche potrai metterti in contatto con noi tranquillamente, lasciandoci un tuo commento o scrivendoci una mail attraverso questa pagina. Saremo molto contenti di risponderti e poterti aiutare.

Grazie e a presto. 😊🙏🏽

WHERE AM I GOING? Under The Tree Live Session
Ehi! Eccoci, siamo Giulia & Alberto. 👋🏼
Abbiamo deciso di scrivere degli articoli che sono connessi alla nostra musica per permetterti di addentrarti in alcune delle avventure che viviamo e che ispirano le nostre canzoni.
Non vuole essere uno spazio dove spieghiamo le nostre canzoni. Una canzone non può essere spiegata ma semplicemente ascoltata con il cuore e con una mente aperta. Infatti, questo Blog è un modo per creare un'altra connessione con te offrendoti la prospettiva dalla quale sperimentiamo ciò che ci accade. L'invito è quello di non giudicare ciò che leggi in termini di "giusto-sbagliato", "bello-brutto", "bellissimo-orribile".
In realtà l'invito è proprio quello di non giudicare a prescindere, se possibile.
Se ti va, sarebbe meraviglioso se provassi a leggerli con apertura, verificando che tipo di riflessioni e sensazioni suscitano in te. E poi, se vorrai condividere con noi le tue sensazioni, un tuo commento sarà di gradimento. 😊

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